Obbligo BACS cosa cambia per i tuoi edifici

Obbligo BACS (Building Automation and Control Systems)

Cosa prevede la Direttiva EPBD e quali sono i requisiti per gli edifici

L’Obbligo BACS (Building Automation and Control Systems), introdotto dalla nuova Direttiva EPBD, segna un passaggio decisivo per il futuro degli edifici in Italia e in Europa. I sistemi di automazione e controllo diventano indispensabili per ridurre i consumi, garantire migliori prestazioni energetiche e rispettare le normative europee.

In questo articolo scoprirai cosa prevede la legge, quali sono i requisiti minimi, come cambia la gestione degli immobili e perché l’adozione dei BACS è un passo importante per la competitività e la sicurezza del tuo patrimonio immobiliare.

Facciamo chiarezza sull’Obbligo BACS

Il Decreto Interministeriale 28 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025, aggiorna il Decreto Requisiti Minimi (26 giugno 2015) e introduce l’obbligo BACS. Per gli edifici non residenziali esistenti con impianti termici di potenza superiore a 290 kW, l’obbligo di installare sistemi BACS di classe B o superiore (UNI EN ISO 52120-1) scatta 180 giorni dopo la pubblicazione del decreto, quindi a partire dal 3 giugno 2026 — a condizione che l’installazione sia tecnicamente realizzabile e garantisca un tempo di ritorno semplice inferiore a 6 anni, calcolato al netto di incentivi. Se queste condizioni non sono soddisfatte, la mancata installazione deve essere motivata dal progettista nella relazione tecnica.

Per gli edifici non residenziali di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazione importante di primo livello, l’adozione dei BACS di classe B è invece sempre obbligatoria, senza soglia di potenza né criterio di tempo di ritorno.

In Italia, il recepimento della nuova Direttiva EPBD è ancora in corso e si attende l’aggiornamento delle normative entro la fine del 2026. Tuttavia, aspettare i decreti attuativi sarebbe rischioso: gli operatori del settore devono già oggi integrare i requisiti minimi e avviare strategie di ristrutturazione e digitalizzazione per non trovarsi impreparati.

Scadenze e soglie corrette dell’Obbligo BACS

  • Edifici non residenziali esistenti con impianti > 290 kW → obbligo BACS classe B dal 3 giugno 2026, condizionato a fattibilità tecnica e tempo di ritorno < 6 anni
  • Edifici non residenziali nuovi o in ristrutturazione importante di primo livello → obbligo BACS classe B sempre, senza soglia di potenza né criterio di rientro economicoQuando è obbligatoria l’installazione di un sistema BACS

📌 L’obbligo nasce dal Decreto Requisiti Minimi: la soglia dei 290 kW e il criterio del tempo di ritorno inferiore a 6 anni derivano direttamente dal Decreto Requisiti Minimi, aggiornato dal D.M. 28 ottobre 2025 (in vigore dal 3 giugno 2026), che disciplina anche altri aspetti della prestazione energetica degli edifici (involucro, ponti termici, ricarica elettrica). L’Obbligo BACS non è quindi una norma a sé stante, ma una delle prescrizioni contenute in questo decreto.

Perché i BACS sono diventati un obbligo europeo

La Commissione europea ha più volte sottolineato il peso cruciale del settore edilizio nella transizione energetica: gli edifici rappresentano circa il 40 % del consumo finale di energia e sono responsabili di oltre un terzo delle emissioni di gas serra (CO₂) nell’UE. Per affrontare questa sfida, la normativa prevede che ogni Stato membro introduca misure vincolanti a favore di sistemi di automazione avanzata come i BACS, strumenti che rendono la produzione e l’uso dell’energia più transparenti, adattabili e capaci di rispondere in tempo reale a variazioni della domanda o del prezzo.

Il recepimento in Italia è già iniziato con il D.Lgs. 48/2020, che aveva recepito la versione precedente della direttiva (2018/844). Ora però il nuovo testo 2024/1275 impone un salto di qualità: entro il 2026 l’Italia dovrà armonizzare le proprie normative con le scadenze fissate a livello europeo, estendendo l’obbligo anche a edifici di media taglia e a nuove costruzioni, oltre che agli interventi di ristrutturazione significativa.

Requisiti tecnici e funzioni minime dei BACS

L’adozione dei BACS non si limita a installare dispositivi, ma implica il rispetto di standard tecnici precisi. La norma EN ISO 52120-1 definisce i livelli di automazione e i criteri con cui valutarne l’efficienza. Ogni sistema deve offrire funzioni chiare: monitoraggio e registrazione dei dati reali (inclusa la power quality), regolazione dinamica dei setpoint, gestione coordinata di riscaldamento, ventilazione e illuminazione, oltre a meccanismi di allarme e diagnostica predittiva.

Queste tecnologie non solo ottimizzano gli impianti, ma rappresentano una vera soluzione di gestione avanzata. Integrano sensori, intelligenza artificiale e interfacce digitali, migliorano l’affidabilità e aumentano la sicurezza degli edifici, garantendo un controllo continuo e flessibile. Gli immobili che adottano tempestivamente queste innovazioni salgono di classe, riducono costi e aumentano la loro attrattività sul mercato, avvicinandosi agli standard di edificio a energia quasi zero.

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Opportunità e rischi per chi gestisce patrimoni immobiliari

Per gestori e proprietari, l’Obbligo BACS significa affrontare un cambiamento organizzativo di grande portata. Non si tratta più di interventi sporadici sugli impianti, ma di una pianificazione strutturata: mappare gli edifici sopra soglia, inserire l’adeguamento nei programmi di manutenzione e ristrutturazione, predisporre soluzioni interoperabili e scalabili. Questo approccio consente di mantenere il controllo e pianificare investimenti sostenibili, idealmente all’interno di un piano d’azione per la gestione dell’energia strutturato.

Gli edifici conformi ai nuovi requisiti migliorano le proprie performance e garantiscono un ritorno tangibile: riduzione del consumo energetico, accesso a incentivi, reputazione positiva verso stakeholder e investitori. Al contrario, chi rimanda rischia costi operativi più alti, perdita di valore e possibili esclusioni da gare pubbliche o criteri ESG. In sintesi: rispettare l’Obbligo BACS è una scelta che coniuga compliance e vantaggio competitivo.

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FAQ

FAQ – Obbligo BACS

Che cos'è l'Obbligo BACS?

È l’obbligo, introdotto dalla Direttiva EPBD, di installare sistemi di automazione e controllo degli edifici (Building Automation and Control Systems) per monitorare e ottimizzare le prestazioni energetiche degli impianti.

Quali edifici sono soggetti all'Obbligo BACS?

Gli edifici non residenziali esistenti con impianti termici di potenza superiore a 290 kW devono installare un sistema BACS entro il 3 giugno 2026, a condizione che l’installazione sia tecnicamente realizzabile e garantisca un tempo di ritorno inferiore a 6 anni. Per gli edifici nuovi o in ristrutturazione importante di primo livello, l’obbligo si applica sempre, senza soglia di potenza.

Quali funzioni deve garantire un sistema BACS?

Un sistema conforme alla norma EN ISO 52120-1 deve garantire il monitoraggio e la registrazione dei dati reali, la regolazione dinamica dei setpoint, la gestione coordinata di riscaldamento, ventilazione e illuminazione, oltre a meccanismi di allarme e diagnostica predittiva.

Cosa rischia chi non si adegua all'Obbligo BACS?

Chi rimanda l’adeguamento rischia costi operativi più elevati, una perdita di valore del patrimonio immobiliare e possibili esclusioni da gare pubbliche o criteri ESG.

Come posso verificare se il mio edificio è soggetto all'obbligo?

La soggezione all’obbligo dipende dal tipo di progetto (costruzione nuova o ristrutturazione), dalla potenza nominale degli impianti di riscaldamento, ventilazione e climatizzazione, e dal tempo di ritorno economico dell’investimento in un sistema BACS.

C'è differenza tra edifici esistenti ed edifici nuovi per l'Obbligo BACS?

Sì. Per gli edifici non residenziali esistenti, l’obbligo si applica solo agli impianti oltre 290 kW e solo se il tempo di ritorno dell’investimento è inferiore a 6 anni. Per gli edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazione importante di primo livello, invece, l’installazione di un sistema BACS di classe B è sempre obbligatoria, indipendentemente dalla potenza degli impianti o dalla convenienza economica.

Da quale norma deriva l'Obbligo BACS?

La soglia di 290 kW e il criterio del tempo di ritorno inferiore a 6 anni sono stabiliti dal Decreto Requisiti Minimi, aggiornato dal D.M. 28 ottobre 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025) ed entrato in vigore il 3 giugno 2026, 180 giorni dopo la pubblicazione. Non si tratta quindi di una norma separata, ma di una delle prescrizioni contenute in questo decreto, che disciplina anche altri aspetti della prestazione energetica degli edifici.

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