Direttiva EPBD obblighi e impatti per gli edifici in Italia

La Direttiva EPBD stabilisce oggi un quadro vincolante per gli Stati membri: edifici a emissioni zero, riduzione dei consumi energetici, standard minimi di prestazione, EPC digitale e passaporto di ristrutturazione. Un insieme di misure che incide già sulle strategie di proprietari, gestori e operatori immobiliari.

Perché la Direttiva EPBD è centrale in Italia

La EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), ovvero la Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, è uno degli strumenti principali della politica climatica dell’UE. Il patrimonio edilizio europeo assorbe circa il 40% dell’energia finale e genera il 36% delle emissioni di CO₂.

In Italia, dove gli edifici risultano tra i più energivori d’Europa e gran parte del parco immobiliare è datato, l’applicazione della direttiva ha effetti immediati: dà priorità agli immobili con le peggiori performance, impone di pianificare interventi di riqualificazione concreti e misurabili e accelera il percorso verso obiettivi di efficienza che incidono direttamente sul mercato immobiliare e sulla competitività delle imprese.

Cosa comporta la direttiva

  • Zero Emission Buildings (ZEB): gli edifici pubblici di nuova costruzione devono già rispettare standard più severi; dal 2030 il requisito vale per tutto il nuovo costruito.
  • Minimi di prestazione: i governi nazionali hanno introdotto livelli minimi di efficienza per gli immobili esistenti, che influenzano ristrutturazioni, locazioni e compravendite.
  • Passaporto di ristrutturazione: gli edifici sono chiamati a disporre di una roadmap chiara con fasi, obiettivi e benefici energetici.
  • Digitalizzazione: il monitoraggio dei consumi e il reporting ESG sono oggi strumenti fondamentali per attrarre investimenti e rispettare i criteri europei.

Impatti immediati in Italia

  • Riqualificazione del patrimonio esistente: gli asset manager devono integrare interventi su involucro, impianti e rinnovabili nei propri piani.
  • Valore degli immobili: la differenza di mercato tra edifici efficienti e inefficienti è già visibile, con rischio concreto di stranded assets.
  • Incentivi e fondi: strumenti come Superbonus, Ecobonus e PNRR sostengono i progetti, a condizione che siano allineati agli obiettivi EPBD.
  • ETS2 e riscaldamento: dal 2027 i costi di emissione legati al riscaldamento degli edifici rientrano nel nuovo sistema europeo di scambio quote, aumentando l’urgenza di ridurre i consumi.

Timeline della Direttiva EPBD: obiettivi e scadenze

La revisione della Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD) definisce tappe vincolanti per la decarbonizzazione del settore edilizio (fonti: Parlamento europeo, Commissione europea).

2026 – Recepimento nazionale
Gli Stati membri devono trasporre la direttiva nelle legislazioni nazionali entro il 29 maggio 2026.

2030 – Primo traguardo
Riduzione del consumo energetico medio del parco edilizio non residenziale del 26% rispetto al 2020.

2050 – Obiettivo finale
Un parco edilizio europeo a emissioni zero.

Questa roadmap, approvata dalle istituzioni europee, richiede fin da subito strategie di efficientamento e investimenti mirati.

Timeline della Direttiva EPBD

Checklist per i prossimi 12 mesi

Per proprietari, asset manager e responsabili immobiliari, i prossimi passi concreti includono:

  • Governance interna: individuare un referente energy per seguire il recepimento della direttiva.
  • Audit energetici: mappare i consumi e costruire baseline affidabili sugli edifici prioritari.
  • Piano di ristrutturazione: programmare interventi graduali e misurabili, allineati alle scadenze europee.
  • Standard e capitolati: integrare i minimi di prestazione nelle gare d’appalto.
  • Monitoraggio e dati: digitalizzare la raccolta dati per ottimizzare consumi e reporting ESG.
  • Formazione: aggiornare le competenze tecniche e normative del personale.
  • Comunicazione interna ed esterna: valorizzare i benefici in termini di comfort, risparmio e immagine.

Come advizeo può supportare

advizeo accompagna proprietari e gestori immobiliari nell’attuazione della Direttiva EPBD.

Attraverso la centralizzazione dei dati energetici, il monitoraggio in tempo reale e la gestione di progetti di riqualificazione progressiva, advizeo trasforma gli obblighi normativi in vantaggi competitivi immediati: riduzione dei costi operativi, valorizzazione del portafoglio immobiliare e accesso facilitato agli incentivi.

👉 Richiedi una demo gratuita e scopri come advizeo può supportarti nel migliorare l’efficienza energetica dei tuoi edifici

Condividi su

Francia : Paris, Lione, Marsiglia, Nantes

La Félicité Paris Sully-Morland
2 Cour de l’Ile Louviers
75004 Paris

Italia : Milano

Via Dei Valtorta, 45
20127 Milano

Spagna

Germania

logos footer

© advizeo 2025 - Note legali - Politica sulla privacy