Contratto di Prestazione Energetica guida pratica

Il Contratto di Prestazione Energetica permette di ridurre consumi e costi, migliorare comfort e aumentare il valore degli edifici grazie a risparmi misurabili e monitoraggio digitale. Analisi ufficiali e esempi concreti ne confermano l’efficacia. Esploriamo insieme questi punti.

Il punto di partenza: perché parlare di Contratto di Prestazione Energetica oggi

In Europa gli edifici consumano circa il 40% dell’energia finale e generano oltre il 36% delle emissioni di CO₂ (Commissione Europea, 2024). Ma è soprattutto in Italia che questo tema assume un peso decisivo: il settore residenziale e terziario incide in modo significativo sui consumi nazionali e rappresenta una delle aree con maggiori margini di miglioramento.

La nuova Direttiva EPBD (2024) rafforza questo quadro, indicando i Contratti di Prestazione Energetica come strumenti chiave per raggiungere l’obiettivo degli “Zero emission buildings” entro il 2050. Parallelamente, il PNRR italiano ha destinato oltre 15 miliardi di euro alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati, con interventi che possono essere implementati proprio attraverso un Contratto di Prestazione Energetica.

Questo modello contrattuale diventa quindi un’opportunità concreta per ridurre i costi, migliorare il comfort degli utenti e valorizzare il patrimonio immobiliare in Italia.

Cos’è il Contratto di Prestazione Energetica

Il Contratto di Prestazione Energetica è un accordo tra un fornitore di servizi energetici – tipicamente una ESCo (Energy Service Company, una società che progetta, realizza e finanzia interventi di efficienza) – e un cliente, in cui il pagamento è legato ai risparmi energetici conseguiti.

In pratica:

  • la ESCo realizza interventi come sostituzione impianti, installazione di sensori o ottimizzazione della gestione;
  • il cliente paga solo in funzione dei risparmi ottenuti in bolletta;
  • il rischio tecnico ed economico è condiviso o, in alcuni modelli, trasferito totalmente alla ESCo.

I benefici concreti per proprietari e gestori

Perché scegliere un Contratto di Prestazione Energetica invece di un contratto tradizionale? I vantaggi sono molteplici:

  • Risparmio garantito: la logica “pay-as-you-save” riduce il rischio per il cliente;
  • Bollette ridotte: grazie al Contratto di Prestazione Energetica è possibile ottenere una diminuzione significativa dei consumi termici ed elettrici, con effetti immediati sulla spesa energetica complessiva.
  • Comfort migliorato: interventi su illuminazione, climatizzazione e monitoraggio rendono gli spazi più vivibili;
  • Valorizzazione dell’asset: un edificio con performance certificate ha un valore immobiliare più alto e risponde agli standard ESG;
  • Accesso più semplice ai finanziamenti: i Contratti di Prestazione Energetica possono facilitare l’uso dei fondi europei o nazionali per l’efficienza.
Contratto di Prestazione Energetica 3 punti chiave da conoscere

Mosse per implementare un Contratto di Prestazione Energetica con successo

1. Analisi energetica preliminare

Una diagnosi accurata è il primo passo. Secondo ENEA, una diagnosi ben condotta può individuare fino al 40% di sprechi evitabili.

2. Definizione degli obiettivi

Gli obiettivi devono essere misurabili e verificabili: riduzione kWh, abbattimento emissioni CO₂, miglioramento classi energetiche.

3. Scelta della ESCo e del modello contrattuale

Esistono diverse formule: Shared Savings (risparmio condiviso), Guaranteed Savings (risparmio garantito), First Out (la ESCo rientra dell’investimento prima di condividere i benefici).

4. Pianificazione degli interventi

Dal relamping LED al monitoraggio digitale dei consumi: il ventaglio di interventi è ampio e deve essere integrato con la strategia patrimoniale del cliente.

5. Monitoraggio e verifica

Il principio “Measure & Verify” è centrale: senza un sistema di monitoraggio continuo non è possibile certificare i risparmi.

6. Revisione periodica e ottimizzazione

Un Contratto di Prestazione Energetica efficace è dinamico: si adatta a cambiamenti normativi, nuove tecnologie e bisogni dell’utente finale.

Casi e dati dal mercato italiano

In Italia il mercato dei Contratti di Prestazione Energetica è ancora in crescita ma mostra segnali positivi:

  • ENEA stima che il potenziale di risparmio negli edifici pubblici superi i 3,5 TWh annui;
  • diversi comuni hanno avviato progetti di Contratto di Prestazione Energetica per scuole e uffici pubblici, ottenendo riduzioni di spesa energetica fino al 35%;
  • nel settore privato, le grandi catene retail sono tra i maggiori utilizzatori, per la possibilità di gestire in modo centralizzato decine di siti con un unico contratto.

Le sfide da considerare

Non mancano tuttavia barriere:

  • complessità contrattuale, spesso percepita come ostacolo dai piccoli proprietari;
  • tempi di ritorno variabili, soprattutto in assenza di incentivi;
  • necessità di dati affidabili sui consumi storici per definire baseline credibili.

Proprio per questo, strumenti di data management e monitoraggio avanzato diventano indispensabili.

Come advizeo può supportare il tuo Contratto di Prestazione Energetica

Il cuore di un Contratto di Prestazione Energetica efficace è il monitoraggio continuo dei consumi. Senza dati affidabili e aggiornati, diventa impossibile certificare i risparmi e garantire la trasparenza verso tutti gli attori coinvolti.

Con la sua piattaforma EMS, advizeo offre:

  • Monitoraggio in tempo reale di tutti i flussi energetici (elettricità, gas, calore, acqua) grazie all’integrazione con contatori e sottocontatori già presenti o installati ad hoc;

  • Dashboard digitali personalizzabili, che permettono a proprietari, gestori ed energy manager di visualizzare in pochi clic l’andamento dei consumi e il livello di risparmio raggiunto;

  • Reporting automatico conforme a standard come ISO 50001, CSRD o requisiti nazionali, utile per garantire trasparenza verso investitori e stakeholder;

  • Alert e analisi predittive, che aiutano a individuare anomalie e ottimizzare l’uso delle risorse nel corso del contratto.

Grazie all’EMS di advizeo, il Contratto di Prestazione Energetica diventa non solo uno strumento di risparmio, ma anche un mezzo concreto per valorizzare il patrimonio immobiliare, ridurre i rischi operativi e dimostrare l’impatto ambientale delle azioni intraprese.

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