Guida completa al Conto Termico 3.0 per PA e terziario

Il Conto Termico 3.0 è l’incentivo gestito dal GSE per gli interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica rinnovabile negli edifici esistenti. Possono richiederlo le pubbliche amministrazioni, gli enti del terzo settore e i privati. Per gli interventi di efficienza energetica i privati devono operare su edifici del terziario. Il riferimento è il D.M. 7 agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025 e in vigore dal 25 dicembre 2025.

Aggiornamento: il GSE ha riaperto il Portaltermico il 13 aprile 2026 per le sole richieste in accesso diretto, anche per le pubbliche amministrazioni (comunicato del 10 aprile 2026). Per lo stato aggiornato delle modalità di accesso si rimanda al sito del GSE.

Quando è entrato in vigore e a quali interventi si applica?

Il decreto è in vigore dal 25 dicembre 2025, il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione (art. 31). Le Regole Applicative sono state approvate dal MASE il 19 dicembre 2025. Le domande presentate prima del 25 dicembre 2025 restano soggette al D.M. 16 febbraio 2016 (art. 30). Sono ammessi gli interventi su edifici già dotati di impianto di climatizzazione invernale a quella data (art. 10, comma 2).

Chi può accedere al Conto Termico 3.0?

Possono accedere le amministrazioni pubbliche, gli enti del terzo settore e i soggetti privati. Gli enti del terzo settore senza attività economica sono assimilati alla pubblica amministrazione. Gli enti con attività economica accedono agli interventi di efficienza energetica solo su edifici del terziario. Le imprese seguono le regole specifiche del Titolo V.

I privati accedono agli interventi di efficienza energetica (Titolo II) solo per edifici del terziario: categoria catastale A/10, gruppo B, gruppo C (esclusi C/6 e C/7), gruppo D (escluso D/9) e gruppo E (esclusi E/2, E/4, E/6). Per gli interventi di produzione di calore rinnovabile (Titolo III) possono intervenire anche su edifici residenziali.

Tra gli interventi del Titolo II rientra la building automation, ammessa anche per i privati del terziario.

Chi può accedere al Conto Termico 3.0: pubbliche amministrazioni, privati nel residenziale e nel terziario, enti del terzo settore
Chi può accedere al Conto Termico 3.0 e quando è entrato in vigore.

Quali interventi sono incentivati?

Il Titolo II comprende l’isolamento termico delle superfici opache, la sostituzione dei serramenti, le schermature solari, la trasformazione in edificio a energia quasi zero, l’illuminazione efficiente e la building automation. Ricarica elettrica e fotovoltaico sono incentivati solo se abbinati alla sostituzione dell’impianto con pompe di calore elettriche.

Il Titolo III comprende pompe di calore elettriche o a gas, sistemi ibridi e bivalenti, generatori a biomassa, impianti solari termici, scaldacqua a pompa di calore, allaccio a teleriscaldamento efficiente e microcogenerazione da fonti rinnovabili. Per le pompe di calore applicate ai condizionatori c’è una pagina dedicata.

Elenco degli interventi incentivati dal Conto Termico 3.0: Titolo II, efficienza energetica, e Titolo III, energia termica rinnovabile
Gli interventi incentivati dal Conto Termico 3.0, divisi tra Titolo II e Titolo III.

Quanto vale l’incentivo?

Il limite massimo è del 65% delle spese ammissibili. Fanno eccezione gli edifici dei comuni fino a 15.000 abitanti, le scuole e le strutture ospedaliere e sanitarie pubbliche, per cui si arriva al 100%. Le componenti prodotte nell’Unione Europea danno una maggiorazione del 10% sugli interventi del Titolo II dalla lettera a) alla lettera f), entro questi limiti.

Per le pubbliche amministrazioni e gli enti del terzo settore non economici le percentuali sono: 40% per un intervento singolo sull’involucro, 55% per l’involucro in multintervento con l’impianto, 65% per la trasformazione in edificio a energia quasi zero e per le fonti rinnovabili termiche. La building automation è incentivata al 40%, con un massimo di 60 euro al metro quadrato e di 100.000 euro. Le spese di diagnosi energetica e di APE connesse agli interventi sono coperte al 100%.

Per le imprese valgono le intensità del Titolo V. Per gli interventi di efficienza energetica sono il 25% per intervento singolo e il 30% in multintervento, con una maggiorazione di 20 punti per le piccole imprese e di 10 per le medie. L’intensità massima è del 65% per piccole e medie imprese e del 60% per le grandi. Le imprese devono ottenere un risparmio di energia primaria di almeno il 10%, o del 20% in caso di multintervento.

La dotazione annua è di 900 milioni di euro: 500 per i privati, di cui 150 per le imprese, e 400 per le pubbliche amministrazioni, di cui 20 per le diagnosi energetiche. Fino a 15.000 euro l’incentivo è erogato in un’unica rata. Oltre questa soglia le rate sono annuali: per la building automation sono cinque.

Come si presenta la domanda?

La domanda si presenta solo sul Portaltermico. In accesso diretto va inviata entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento, pena l’inammissibilità. Le imprese e gli enti del terzo settore con attività economica devono prima inviare una richiesta preliminare, prima dell’avvio dei lavori.

La prenotazione, che consente di presentare la domanda prima dei lavori e di ottenere acconti, è riservata alle pubbliche amministrazioni e agli enti del terzo settore. Si accede con una diagnosi energetica, un contratto di prestazione energetica, un contratto integrato o di partenariato pubblico privato, oppure con l’atto di assegnazione dei lavori. Le pubbliche amministrazioni e gli enti del terzo settore non economici possono ottenere un contributo anticipato pari al 50% della spesa per la diagnosi energetica.

I requisiti vanno mantenuti per tutto il periodo di incentivazione e per i cinque anni successivi. Il GSE trattiene un corrispettivo dell’1% dell’incentivo, fino a un massimo di 250 euro.

L’incentivo è cumulabile con altri contributi?

No, se per lo stesso intervento sono concessi altri incentivi statali (art. 17, comma 1). Per gli edifici di proprietà della pubblica amministrazione e da essa utilizzati il cumulo con altri contributi in conto capitale è ammesso fino al 100% delle spese ammissibili (art. 17, comma 2). Le imprese possono cumulare con altri aiuti di Stato entro le intensità previste dall’art. 27.

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FAQ

Entro quando va presentata la domanda?

In accesso diretto entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento (art. 14, comma 2, lettera a).

Un'impresa può iniziare i lavori prima di contattare il GSE?

No. La richiesta preliminare va inviata prima dell’avvio dei lavori, pena l’inammissibilità (art. 25, comma 3).

I privati possono chiedere il Conto Termico per un edificio residenziale?

Sì, ma solo per gli interventi del Titolo III, come la sostituzione dell’impianto con pompe di calore. Il Titolo II non è ammesso per i privati su edifici residenziali.

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