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In un contesto in cui costi energetici, obiettivi climatici e obblighi normativi diventano sempre più pressanti, il Conto termico 3.0 è molto più di un incentivo: è uno strumento operativo per le Pubbliche Amministrazioni e, per il settore privato, esclusivamente per interventi su fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (building automation esclusa).
Non si tratta solo di ridurre le bollette, ma di rendere più resilienti gli edifici, rispettare i target europei e valorizzare gli asset immobiliari.
Chi può beneficiarne e con quali modalità?Quali sono gli interventi ammessi e le date da rispettare?In che modo i sistemi di gestione come i BMS diventano strategici?
Scopriamolo insieme in questo articolo!
Il Conto termico 3.0 è stato introdotto con il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 226 del 26 settembre 2025.
È l’aggiornamento del meccanismo “Conto termico 2.0” e si applica agli interventi avviati dal 2025 in avanti, con regole più semplici e fondi dedicati gestiti dal GSE.
Gli obiettivi principali:
Il Conto termico 2.0, attivo dal 2016, ha sostenuto interventi di efficienza e rinnovabili termiche negli edifici.Con il Conto termico 3.0 arrivano tre grandi novità:
L’Art. 4 del DM 7 agosto 2025 stabilisce che possono beneficiare del Conto termico 3.0:
Il decreto prevede, per le PA, l’installazione di tecnologie di building automation degli impianti termici ed elettrici degli edifici (Art. 5, comma 1, lett. g). Questo intervento non è accessibile alle imprese del settore privato.
Questi sistemi di building automation comprendono:
Il Conto Termico 3.0 definisce soglie economiche per l’accesso e l’erogazione degli incentivi. Gli interventi devono avere almeno 500 € di spesa; per la building automation il contributo arriva fino a 100.000 € (max 60 €/m²) e l’erogazione può avvenire in un’unica soluzione o in rate annuali (2–5 anni) in base all’importo.
Il Conto termico 3.0 genera vantaggi concreti per il settore terziario:
💡Per ulteriori informazioni, leggi la nostra guida sulla Gestione dell’energia nelle amministrazioni Leggi il articolo
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Il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altri contributi o agevolazioni pubbliche destinati agli stessi interventi o costi ammissibili.
Tuttavia, per le Pubbliche Amministrazioni il decreto prevede un’eccezione: è possibile combinare il Conto Termico con altri finanziamenti in conto capitale, fino a un contributo complessivo massimo pari al 100 % delle spese ammissibili.
Il decreto incentiva le tecnologie di building automation esclusivamente per le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti del Terzo Settore, rendendole uno strumento centrale di efficienza, digitalizzazione e controllo energetico degli edifici.
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